RESTAURO E RIFUNZIONALIZZAZIONE DI UN COMPLESSO RURALE  

Il complesso di Corte Grande è inserito in un’area agricola di pianura caratterizzata da carreggiate e stradelli interpoderali definiti in larga parte da fossi irrigui, filari, spalliere, macchie di vegetazione intercalanti le proprietà agricole. Aree, un tempo, aggregate in un’unica vasta proprietà, poi frammentata in poderi originariamente divisi da siepi o filari di alberi che la forte antropizzazione e le modifiche ai sistemi di produzione agricola ha progressivamente affievolito. L’articolata corte agricola a blocco è composta in più corpi di fabbrica fra loro aggregati, e di diversa datazione, fino a formare una sorta di complesso semichiuso distinto in quattro blocchi di cui due adibiti a civile abitazione, uno a stalla/fienile, ed uno ad oratorio tardo quattrocentesco con annesso corpo già a servizio dello stesso e della corte agricola. Il complesso è l’esito della trasformazione da casa-torre, cioè da una delle forme più antiche di insediamento in area agricola, al centro di un’azienda produttiva con corpi progressivamente aggregati “a squadra” attorno al nucleo matrice  anche se distinti fra loro dalle diverse funzioni loro assegnate. La nuova proposta estende le funzioni di servizio alla residenza anche all’ampio volume
dell’ex stalla-fienile, prevedendo il risanamento e il consolidamento strutturale dell’intero complesso nelle sue parti rilevanti cioè: fondazioni, muri portanti in elevazione, solai e coperture e la valorizzazione degli spazi interni secondo tipologie, materiali e tecniche appropriate alla specificità del luogo e della sua storia oltre al recupero dell’intera area a parco “campagna” cioè mantenendo il più possibile gli aspetti e i segni della campagna produttiva.  

Collaboratori
Arch. Mariuccia Bondavalli
Arch. Francesca Ferrari
Arch. Silvia Marra

Strutture
Ing. Luca Speroncini 

Committente
Privato  

Luogo
Cavriago  

2005