RESTAURO DI VILLA MONTEGAIO  

Derivato da una preesistente struttura d’origine castellana, l’edificio, posto sui primi rilievi collinari a controllo della vallata e della retrostante montagna, conserva anche nelle trasformazioni successive, gli aspetti salienti della struttura difensiva. Il giardino è uno dei più interessanti dell’Emilia per il delicato equilibrio tra vegetazione e architettura.  Inserito in un ambito paesistico di elevato pregio, è caratterizzato da due ampie vasche in laterizio, un tempo utilizzate anche per la raccolta d’acqua, con un impianto all’italiana e con “teatro di verzura”. L’intervento si è quindi limitato ad una pulizia generale con interventi puntuali solo dove era necessario proprio per salvaguardare al massimo l’unitarietà del giardino. Nell’edificio, dopo il  primo intervento di consolidamento delle numerose zone che presentavano patologie fessurative di rilievo si è posta attenzione alla valorizzazione dei materiali, degli apparati decorativi, mantenendo il più possibile le caratteristiche originarie  di sobrietà ed eleganza della Villa. Di forma quadrangolare con torrette circolari ai lati, questa presenta un piano interrato caratterizzato da ampi ambienti voltati e tre piani fuori terra. Un ampio salone centrale passante a doppia altezza, con balconata in legno dipinto e soffitto a cassettoni in legno naturale caratterizza la parte più importante del piano terra. Il progetto, su richiesta del Committente, ha mantenuto intatti quegli aspetti monumentali proprio perché perfetti per adattamenti temporanei in numerose attività di rappresentanza.  

Collaboratori
Arch. Mariuccia Bondavalli
Arch. Francesca Ferrari

Arredi
Toschi Arredamenti

Foto
Dario Fusaro
Vega MG
 
Committente
Privato 
 
Luogo
Quattrocastella
 
1999 - 2002