RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA LIBERTA'

“Largo”: così un tempo veniva chiamata la piazza Libertà di Avellino. La sua ubicazione, la sua conformazione, le sue dimensioni apparivano dotate di senso: rispetto alla posizione geografica della capitale Napoli; rispetto alla natura di importante luogo di incontri e di traffici; rispetto ai conventi di Francescani e Domenicani, la cui presenza è ivi documentata a partire dalla fine del XIII secolo. La scomparsa delle chiese di S. Francesco e della Madonna del Rosario legate ai due ordini, avvenuta nel corso del XX secolo, ha acuito l’effetto di eccessiva vastità di questo invaso, sia se lo si rapporta ai caratteri del tessuto urbano più antico, sia se lo si raffronta con la misura degli isolati di più recente formazione, attestati su corso Vittorio Emanuele II di cui la piazza costituisce la naturale conclusione. A partire da ciò che c’era, abbiamo dunque agito, ma anche a partire dai valori espressi dalla Avellino contemporanea. Molti degli spunti progettuali sono stati infatti forniti dalla stessa città: dalla sua iconografia storica come dalle esigenze contemporanee; dagli articoli pubblicati nei quotidiani locali sul futuro della piazza come dai pareri espressi dalla cittadinanza; dal desiderio di verde dei bambini (che emerge dai questionari scolastici) come dalla condivisa volontà di valorizzare la presenza del cedro.
Spunti materiali e immateriali, ancora presenti o perduti, intrecciati insieme, hanno generato il progetto, definendone i colori e la trama, individuandone le figure principali.

Progetto
Mauro Marzo
Progettisti Associati

Con
Annachiara Bertolazzi
Matteo Goldoni
Giuseppe Pantaleo
Alberto Pistoni

Consulenza agro-vegetazionale
Eraldo Antonini

Avellino

2013

SECONDO PREMIO