EX CASERMA FANTI. UNA SEDE PER LA PROVINCIA DI MODENA

La proposta aggiunge all'inserimento degli Uffici della Provincia di Modena anche altre funzioni:
una sala per l'esposizione permanente della pregevole raccolta d'arte della Provincia oggi poco nota, a cui affiancare una sala per mostre temporanee;
una saletta al piano sottotetto attrezzata con una multivislone che permetta la narrazione della storia dell'edificio come sede dei primi ingegneri pubblici fino alla ai giorni nostri con le grandi
opere infrastrutturali della Provincia.
Tutti i nuovi uffici sono realizzati attraverso l'utilizzo di partizioni leggere rimovibili e pareti attrezzate cieche o trasparenti ed hanno andamento non rettilineo verso il corridoio centrale in modo da realizzare piccole zone di sosta elo attesa e in tal modo interrompere di tanto in tanto la monotonia del corridoio stesso che si sviluppa per tutta la lunghezza del fabbricato.
Per l'auditorium il progetto propone una soluzione di interramento della sala capace per n.148 presenze dotata di tutte le infrastrutture e servizi necessari nonché priva di barriere architettoniche e collegata all'accesso verso i viali ottenuto dal recupero della porta monumentale. enfatizzata dalla presenza verso i giardini esterni delle due grandi statue dei Garibaldini.
La sala è raggiungibile dalla corte interna attraverso un corpo scala (rivolto verso il muro di cinta) che arriva fino alla quota di -4.60m.
Uscendo dalla sala a lato del palco un lungo corridoio anch'esso interrato ci riporta in quota raggiungendo l'androne voltato di ingresso verso lo stradello interno.Al fine di permettere una illuminazione anche con luce naturale sono previsti diversi lucernari vetrati dalla forma regolare e che permettono all'interno della sala giochi particolari.anche in virtù della loro conformazione "cassettonata" del soffitto della sala stessa diventando oggetti luminosi e di arredo nella notte.
All'esterno invece gli stessi si alternano alle siepi sempreverde disposte in maniera ordinata quale riproposizione rivisitata di un giardino formale organizzato tale da enfatizzare il percorso principale che passa attraverso la grande porta verso viale delle Rimembranze e si collega al
fronte principale dell'edificio.

Con
KConsult s.r.l. Milano
Arch. Maurice Kanah

Piacentini Ingegneri

Collaboratori
Arch. Francesca Ferrari
Arch. Silvia Marra
Geom. Giuseppe Pantaleo

Modena

2009

PROGETTO SELEZIONATO
AMMESSO ALLA II^ FASE